Denzel Washington, Russel Crowe e Ridley Scott alla regia de “Il Gladiatore“. Questo basterebbe per andare a vedere American Gangster e per stare certi di guardare un film che senza dubbio farà il botto al boxoffice. Il film è tratto dalla vera storia di Frank Lucas (Denzel Washington), il più grande trafficante di droga, nero, degli anni 70, durante la guerra in Vietnam. Inizia la sua “carriera” facendo l’autista di un boss mafioso e alla sua morte prende le redini dell’impero lasciatogli dal capo. Inizia così a importare dal sud-est asiatico, eroina (chiamata e rivenduta con il nome Blue Magic, per le sua straordinaria purezza) a metà del prezzo con cui di solito viene spacciata. Da qui se ne deduce quanti pacchi di soldi ne ricaverà, tanto da comprare una villa pluri-abitabile per la sua famiglia. A dargli la caccia sarà il poliziotto, neo-avvocato, Richie Roberts (Russel Crowe) conosciuto ormai per il suo grande senso di giustizia (egli infatti ha riconsegnato alla polizia 100.000 dollari non cifrati, invece di prenderli per sé dopo un’indagine) che grazie alla sua squadra investigativa troverà ogni modo per fermare Frank e nello stesso tempo, incastrare gli agenti di polizia coinvolti nel traffico di eroina.
In breve, questa è la storia; sottolineo quel “breve” perchè forse l’unico aspetto negativo del film è proprio la durata: 160 minuti sono troppi e le scene, non tutte, a volte sono inutili e lente. La base per raccontare la storia c’è tutta, ma credo ci si perda un pò troppo nei dettagli e nei particolari, forse trascurabili. Per il resto il film è interessante, godibile e per nulla realizzato male, soprattutto la fotografia e le inquadrature. Promossi a pieni voti gli attori, soprattutto Denzel Washington, magistrale come sempre in ogni film. Stavolta il doppiaggio a parte qualche storpiatura è riuscito bene e non mi ha deluso.
L’ostacolo della durata può essere superato da chiunque (meno dai bambini ovviamente) e se siete interessati a conoscere questa storia, correte a vederlo: ci sono tutti gli elementi che preannunciano scorpacciata di Oscar. Sciopero degli sceneggiatori a parte.
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