Ho visto, dopo molti ritardi, Resident Evil 3 e non posso dire che mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Il film non mi è piaciuto tanto, anche perchè ritengo i due precedenti episodi nettamente superiori, sia per quanto riguarda la trama che le vicende e i personaggi. In questo terzo (ultimo? sinceramente credo ci sarà anche un quarto capitolo) episodio è fin troppo chiara sin dall’inizio la situazione in cui il pianeta Terra si trova: è l’Apocalisse. Il Virus T ha devastato tutto il pianeta, rendendo le intere zone emerse desertiche e causando una rapida e mortale profusione del virus. Il risultato è che Alice (Milla Jovovich), la protagonista di tutta la Trilogia si ritrova a dover difendere i pochi sopravvisutti all’epidemia per portarli in Alaska dove pare che il virus non sia arrivato. Ma ovviamente la Umbrella Co. continua a fare i suoi esperimenti che hanno portato in passato alla distruzione di Racoon City. Il film è privo di spunti, ma soprattutto sono molto pochi i riferimenti agli episodi precedenti. Mi ha dato l’impressione di essere stato girato e pensato in poco tempo, senza approfondire ciò che potrebbe succedere ora e senza uno sguardo sostanzioso al passato di Alice, visto come si sono evolute le cose. Non sono spettacolari nemmeno le scene d’azione (tranne quella con i corvi); nei precedenti film era tutta un’altra storia. Insomma, fare un confronto con i due film precedenti mi sembra d’obbligo visto lo scarso impatto che Exctinction mi ha fatto.
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Tuttaltro genere è Supersize Me, un film che avrei dovuto vedere taaaanto tempo fa. Partiamo da un presupposto: io mangio da Mc Donald’s. Ma le volte che ci mangio si contano sulle punta delle dita e questo la dice già lunga su quel che sto per scrivere. Nel film viene fatto un esperimento che prevede mangiare cibo di Mc Donald’s per colazione, pranzo e cena per ben 30 giorni consumando solamente cibi e bevande di Mc Donald’s. Ora voi capirete che c’è una bella differenza tra me ed il folle dell’esperimento che ha condotto sino a quel momento una vita medicalmente salutare. Il film, è fatto a sorta di documentario e segue passo passo il protagonista (che è anche un famoso scrittore e giornalista, Morgan Spurlock, il folle di cui parlavo sopra) nella sua dis-avventura nel fast-food più famoso del mondo. Il risultato è sconvolgente e vi basti sapere questo, per il resto vedetevi il film. E’ ovvio che come esperimento, il risultato sia ingigantito perchè io non credo esista gente che si cibi unicamente di quella roba. Sta di fatto che il mattone sullo stomaco lo ha messo pure a me; sapere di certe cose e vederle con i propri occhi è tutta un’altra cosa che sedersi ad un tavolo e mangiare. Un esempio? In tutti i prodotti Mc Donald’s o quasi, sono presenti degli zuccheri, persino nelle insalate; e i famosi Mc Nuggets non è dato sapere di cosa sotto fatti ESATTAMENTE (ovvio di pollo… ma poi?). Alla fine dell’esperimento Morgan si ritroverà con seri problemi al fegato e con qualche chilo in più. Un film documentario che va visto, con occhio critico anche dai consumatori abituali di fast-food. Va anche detto che il film si rivolge al pubblico prettamente americano, che si sa, ha un’ alta percentuale di obesità e che conta sul territorio americano la più grande presenza di fast-food. Il film si è meritato moltissimi riconoscimenti cinematografici, tra cui una nomination agli Oscar come miglior Documentario e il Premio per la regia al Sundance Film Festival.
Noi in Italia siamo pure fortunati: abbiamo ristoranti, trattorie e osterie… la prossima volta pensateci due volte prima di entrare in un Mc Donald’s. Ovviamente non voglio giudicare nessuno essendone anche io consumatore, ma davvero in minima parte. A voi.
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