M. Night Shyamalan ci aveva già abituato con Il Sesto Senso e Signs a non svelarci troppo come e cosa di così misterioso si parla nei suoi film. Tutto questo ovviamente si ripete in questo film, che non mi è piaciuto poi tanto rispetto agli altri suoi 2 film sopra citati. E venne il giorno è un film strano, lento, forse troppo per il suo genere. Di paura e suspance ce ne sono ovviamente, ma credo non basti. Il “cattivo di turno” se così lo si può definire, è la natura… diciamo le piante; esse pare comunichino tra loro e tramite reazioni chimiche riescano a far breccia nel sistema celebrale umano e far sì che uomini, donne e bambini si suicidino nei peggior modi. Ovviamente questo scatenerà il panico, facendo credere prima a un attacco terroristico (propaganda ultra americana ipocritissima), poi a una perdita nucleare e poi… BHO. Non si capisce, così come non si capisce il perchè sia avvenuto tutto ciò e il perchè solo in alcune zone si sia manifestato questo evento. Troppe poche informazioni e troppi pochi appigli per far sì che il film sia godibile. Sono pur sempre 90 minuti in cui ti spaventi qualche volta e ti giri da altre parti per non vedere scene troppo crude di suicidio.
Preferisco i 90 minuti scarsi di Cloverfield signori.
Voto: