life is now…
Enjoy! :-)
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Era la Scozia. Era difficile dirvi esattamente dove andavo perchè in 10 giorni ho cambiato località praticamente ogni giorno. Sono tornato due giorni fa ed è stato un viaggio stupendo, da rifare. Per essere brevi – almeno nell’introduzione – siamo stati a Edimburgo (città che adoro e in cui voglio vivere) per poi salire a Nord della Scozia e visitarci le altre cittadine semi-isolate; infine siamo andati a Glasgow e da li ripartiti. Pronti al papiro? Direi di sì, anche perchè di cose ne sono successe eccome!
Prima tappa: Edimburgo (Edinburgh per loro). Fantastica. La mia città ideale. Non troppo grande, pulita, ricca di zone verdi ma soprattutto resa magica dal Castello che regna sovrano nel centro della città.
.E’ visibile praticamente da ogni punto della città ed è di una bellezza sconvolgente… Non l’ho visitato. NO, non sono folle, ma credo di aver visto castelli più belli o che, perlomeno, i castelli siano un pò tutti uguali (certo, 12 Sterline per entrare hanno pure contribuito eh). Sta di fatto che si vive bene, davvero. Si ha una idea di pulizia e gentilezza che in Italia io non respiro. E approposito di respirare: si sta freschissimi! E’ un clima pazzo ma devo dire che il tempo ci ha miracolati regalandoci sempre giornate di sole e aria fresca. Abbiamo passato quattro giorni fantastici in questa città, di sicuro i giorni più belli, in un residence a cinque stelle arredato in stile IKEA (il mio sogno di quando avrò una casa/minilocale/bilocale/sgabuzzino) accessoriato di tutto e di di più: un sogno. Per quanto riguarda le attrazioni della città abbiamo visitato la divertente “Camera Obscura” ricca di illusioni ottiche e giochi di luce, il parlamento scozzese, la National Gallery e giretti nei vari quartieri caratteristici. OVVIAMENTE lo shopping non è mancato!
Terminati i primi quattro giorni di viaggio ci siamo spostati verso nord. AH! Dimenticavo! In Scozia sì che abbiamo preso l’aereo, ma abbiamo affittato anche una macchina per muoverci di posto in posto: una Citroen C4. ORRIBILE. Non compratela, non guidatela, soprattutto in Gran Bretagna con la guida a destra, che incubo. Tornando al viaggio, ci siamo spostati in tante piccole località come Stirling, Culross e Pitlochry per poi andare a dormire a Kingussie una cittadina davvero piccola ma accogliente. Qui abbiamo dormito in un B&B (per chi non sappia: Bed & Breakfast) troppo troppo delizioso (che detto così pare stucchevole, ma lo era davvero) dove i gentilissimi proprietari ci hanno trattato nei migliori dei modi, quasi fossimo in famiglia con una colazione – Full Scottish – degna di un albergo a cinque stelle. Ciao Barbra! Lasciare quella cittadina mi è dispiaciuto molto ma il viaggio è proseguito come mai mi sarei potuto immaginare. Avete presente il Mare del Nord? No dico, il M-A-R-E del Nord?! Qualcosa come 9 o 10 gradi dell’acqua: polo Nord a vista con un buon binocolo. Ecco. Avete capito? Il 26 Luglio, esattamente nella località balneare di Bettyhill e in piena estate (che poi usare questo termine è un pò ridicolo, c’erano si e no quattro gatti e nessun ombrellone) io e la mia famiglia ci siamo fatti il bagno. LA MORTE. Perlomeno nei miei piedi e nel mio petto durante l’immersione totale che ho fatto ed è durata circa 0.25 secondi. Un esempio di come ci si sente in quei momenti? Una pugnalata nel cuore e assenza di respiro. Una pazzia che però andava fatta a tutti i costi. Per la cronaca: avevo i piedi congelati; li ho cominciati a riusare dopo tipo 30 minuti… no, era per far capire.
Ora detto questo, arriva sempre il brutto momento in un viaggio. Il mio brutto momento è stato a Keiss. Provate a cercare Keiss su Google Maps. Se non la trovate, cercate Wick. Se non trovate neanche Wick, chiudete Google Maps e continuate a leggere và; immaginatevi un paesino DESOLATO, con un solo albergo (quello dove ho alloggiato io), in una sera d’estate… con la NEBBIA. Ebbene, cari signori e signore… c’era la nebbia, a luglio. Un freddo che non avete idea e un vento terribile. Fortuna che ci abbiamo passato solo una notte e che poi la nebbia via via è scomparsa per dar spazio ai magnifici paesaggi scozzesi, ricchi di mucche e pecore e vallate verdi. E a proposito di pecore, ho sòlato due battufoli di lana di pecora impigliati in del filo spinato, un bel souvenir.
Viaggiando viaggiando siamo arrivati a John O’ Groats, il punto più in alto della costa scozzese, per poi visitare una distilleria di Whisky molto famosi lì e poi una bella visitina a Lochness a vedere cosa? NULLA. A immergere solo i piedi nel lago melmoso, almeno per quanto mi riguarda. La notte l’abbiamo passata ad Aberdeen, la terza città più importante dopo Edimburgo e Glasgow e centro vitale della vita portuale e marittima, in un buon hotel anche se ha dato un pò di problemi per via dei divano-letto rotti. ARGH.
Il 28 Luglio la destinazione, quella finale, era Glasgow, ma abbiamo deviato per Balmoral, ovvero la residenza estiva della famiglia reale d’Inghilterra e poi a Banchory dove abbiamo visto i salmoni risalire il fiume (una cosa di una difficoltà immonda, da non credere per dei pesci). E poi finalmente Glasgow, l’ultima città da visitare e che a dirla tutta mi ha deluso un pò. Ci ho passato tre giorni, ma non è che mi sia piaciuta poi così tanto; forse è un pò troppo metropoli rispetto alla più calma Edimburgo che era due, tre o forse mille spanne sopra a Glasgow. Ce la siamo visitata anche con il brutto tempo (acquazzoni, piogge deboli, vento… un pò tutto) e qualche malumore provocato dal PEGGIORE HOTEL IN CUI SI POSSA CAPITARE. Non voglio neanche pensarci.
A Glasgow abbiamo visitato il Science Centre e una casa di un collezzionista d’arte in cui erano esposti alcuni quadri di Degas e alcuni ritrovamenti egiziani e giapponesi. Infine abbiamo visitato gli stadi delle rispettive squadre sportive, quello del Celtic e quello dei Rangers. Io ovviamente non ne capisco un tubo, ma mi ha fatto piacere vederli.
Ultimi giorni a Glasgow dedicati INTERAMENTE allo shopping, ai regali per gli amici, ma anche un pò a me: ho comprato la bandiera della Scozia che in camera mia, sopra la porta ci sta che è un amore.
Infine sveglia alle 6.00 AM del 31 Luglio e partenza del primo aereo alle 8.15 10.15 per Londra. DISTRUTTO. Ben 6 (SEI e ribadisco sei) ore in aeroporto ad aspettare il secondo volo che ci avrebbe riportato in suolo italiano e nella mia amata (ma anche odiata, per via del caldo) Roma.
Sfido a sapere in quanti siate arrivati a leggere del mio viaggio fino a questo punto. Sarà stato lungo, pesante per voi, ma è stato bello per me rivere tutte quelle emozioni di quel bellissimo paese che è la Scozia e che spero di rivisitare presto, prestissimo, magari d’inverno. E scusate se è poco.
I Love Edinburgh!
Allego alcune foto del viaggio:
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| Scozia! |
3 agosto 2008 - 11:35
L’aereo del ritorno da Glasgow era alle 10:15AM!!!
3 agosto 2008 - 21:28
Sono arrivato alla fine! IHUUUUU!!!
a Lochness li hai visti i luoghi di quel decrepito film? AHAH, dai su, non vergognarti!
Il Vallo di Adriano? Un autodromo?
W la guida a sinistra!!!