life is now…
Enjoy! :-)
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feb 23
Finalmente il sogno si è avverato. Heath Ledger è stato premiato per la sua bravura nell’interpretare il difficile ruolo del Joker in “The Dark Knight“, pur essendo morto con l’Oscar come miglior attore non protagonista. Il premio infatti è stato ritirato dalla famiglia dell’attore che ha ringraziato una commossa platea. Il film porta inoltre a casa un altro Oscar, quello per il miglior montaggio sonoro.
Trionfa invece il film The Millionaire, con 8 statuette, che tralaltro io devo ancora vedere.
gen 30



Recensione atipica. Nel senso che non ho molta voglia di recensire tre film singolarmente! Ma diciamo che ho avuto la “fortuna” di vedere questi film e di giudicarli più o meno con lo stesso punteggio. Ovviamente sono film molto diversi (due commedie, uno storico) che però mi hanno lasciato un qualcosa di “comune” o per meglio dire mi hanno lasciato a bocca asciutta perchè mi aspettavo di più.
gen 25
Il mio sogno è stato realizzato. Heath Ledger fa ora parte della rosa dei 5 candidati al premio Oscar come miglior attore non protagonista per Il Cavaliere Oscuro che ha incassato ben 8 nomitations ai prestigiosi premi del cinema; non posso che fare il tifo per lui dopo la grande performance che ha impressionato critica e pubblico. Il premio deve essere “suo”, anche se vederglielo ritirare fisicamente sarebbe stato tutto un altro mondo. Why so serious?
dic 30
Credo che Sweeney Todd sia uno dei più bei film-musical che io abbia mai visto. Chi lo ha definito triste, noioso e soprattutto “pauroso” dovrebbe smettere di andare al cinema e dedicarsi ad una passione che non sia quella di vedere film. Viene narrata la storia di un barbiere, Sweeney Todd/Benjamin Barker (Johnny Depp) che per una crudele ingiustizia viene allontanato dall’amata moglie e dalla neonata figlia dal giudice Turpin (Alan Rickman) pazzamente innamorato della donna. Passati quindici lunghi anni, il barbiere torna a Londra, assetato di vendetta nei confronti della società che lo ha escluso pur essendo un barbiere di indiscutibile bravura. Troverà l’aiuto della locandiera Mrs. Lovett (una fantastica Helena Bonham Carter), pazzamente innamorata di Mr. Todd e pronta a tutto - veramente a tutto – pur di aiutarlo. Il finale non è per nulla scontato, anche se sta allo spettatore fare le dovute conclusioni su una parte della storia rimasta inconclusa. Per quanto riguarda le musiche, colonne portanti del genere, nulla da obiettare. Le ambientazioni molto dark e tenebrose della Londra vittoriana sono ad opera del nostro Dante Ferretti, scenografo di fama internazionale.
Un musical da vedere, assolutamente.
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Un film che invece mi ha deluso tanto è Wall-E. Dai primi trailer che avevo visto mi aspettavo una storia decisamente più ricca e sicuramente diversa dalle tipiche storie Disney, soprattutto per l’assenza massiccia di dialoghi. E invece il risultato è abbastanza noioso e scontato. Stiamo pur sempre parlando di un prodotto legato fortemente ai bambini, anche se verso la metà del film si nota una forte ed aspra critica nei confronti dell’uomo (mi par di capire che ci si riferisca all’ americano medio, fast-food/sedentarietà/no attività fisica) pigro, grasso e coccolato dalle macchine e dalle nuove tecnologie messe a disposizione per soddisfare qualsiasi desiderio. Questa sorta di morale non credo sia afferrabile dai bambini, anzi al contrario! Mostra proprio a loro un tipo di società sbagliato che però a onor del vero tenta di rifarsi a fine film; o forse sbaglio?
E’ un film che in parte fa riflettere, in parte diverte, ma soprattutto annoia.
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nov 21
Uno si aspetta tanto e invece rimane a bocca asciutta. Per il primo sequel di un film di 007 hanno osato e quindi strafatto. Casino Royale era un signor film, con un James Bond (Daniel Craig) impulsivo, possente e soprattutto umano alle prese con la lotta al crimine ma soprattutto con l’amore. In Quantum of Solace ritroviamo sempre lui, ma più vendicativo che mai, nei confronti di tutti e contro il volere dei servizi segreti britannici. Non c’è storia, solo un susseguirsi di scene spente e prive di un collante con il precedente film. Un esperimento riuscito male, ma che ha degli aspetti positivi però. Gli effetti speciali, gli inseguimenti e i combattimenti, in puro stile 007 series. E a dirla proprio tutto la Bond Girl (Olga Kurylenko) non ci azzeccava proprio nulla. Nota di merito ai titoli di testa con “Another Way to Die” cantata da Alicia Keys & Jack White
Voto:![]()
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ott 31
Mercoledì alle 24.10 su Italia1 va in onda Donnie Darko. ESIGO che lo si guardi e che quelli che non lo hanno compreso o che dicono che sia un film brutto si ricredano. Lo pretendo (anche se Italia1 poteva trasmetterlo direttamente la mattina dopo già che c’era)
set 5
Parliamoci chiaro. Kung Fu Panda non è certo un prodotto destinato ad un pubblico adulto, o forse sì, bho. Non è paragonabile a Shrek, che forse strizza l’occhio ad un pubblico non troppo giovane, con arguti doppisensi. Sta di fatto che la Dreamworks, come fece per Shrek e Madagascar, colpisce nel segno. Kung Fu Panda è divertente, spiritoso e godibilissimo per lo spettacolo che è: un cartone animato (in digitale).
La storia è semplicissima: siamo nell’antica Cina, in una valle abitata da animali; Po (doppiato da Fabio Volo), un panda impacciato e ingombrante (io adoro i panda) lavora come cameriere nel ristorante del padre ma sogna di diventare una stella del Kung Fu come i suoi idoli, le Cinque furie: Mantide, Tigre, Scimmia, Vipera e Gru… una fantasia con i nomi… Per una strana coincidenza Po verrà dichiarato dall’antico saggio, il “Guerriero Dragone” ovvero colui che salverà l’intera Valle dal ritorno del cattivissimo Tai Ling, leopardo delle nevi, ex allievo del mentore dei Cinque, assetato di vendetta e in fuga dalla prigione più “sicura” della Cina. Grazie ad un allenamento fatto ad-hoc per Po, egli riuscirà ad imparare la grande arte del Kung Fu e insieme al suo maestro capirà come tutto sia possibile se lo si vuole.
Insomma, il film è ricco di battute e di momenti divertenti e il fatto che il film sia rivolto ad un pubblico di bimbi non deve scoraggiarvi ad andarlo a vedere: quando l’ho visto moltissimi “grandi” (compreso io OVVIAMENTE) ridevano. E poi è un miracolo della Computer Grafica in 3D che anno dopo anno fa passi da gigante. Godetevi il film così come è.
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Questo di certo non è PER NIENTE un film da bambini. Torniamo indietro di un bel pò di anni, nel 1996 quando uscì Trainspotting, film diretto da Danny Boyle e ispirato all’omonimo romanzo di Irvine Welshche ha lanciato nel mondo del cinema alcuni dei presenti nel cast, uno su tutti Ewan McGragor (Moulin Rouge).
Sinceramente non so in che genere collocare esattamente il film, ma devo dire che mi è piaciuto. La storia è ambientata a Edimburgo♥ (non mi piace solo per questo) e narra le vicende di un gruppo di tossicomani. L’intero arco narrativo ci racconta, come mai aveva osato nessuno in un film, il punto di vista di un gruppo di drogati; non si parla di leggerezze, ma di vera e propria droga. Vederlo al giorno d’oggi ci viene da pensare (perchè solo questo si può fare) se qualcosa sia cambiato nei modi di farlo: io credo proprio di no.
Il gruppo di amici si droga continuamente raggiungendo limiti inimmaginabili che solo chi ha visto film può intendere… si va dalla calma apparente allo sbando più totale o dalla ricerca di redimersi e di dire “basta, non lo faccio più” a ricaderci perchè la legge “del gruppo” è quella che predomina su tutto. E’ un film duro, aspro e molto duro da digerire con un finale che fa ben sperare per alcuni, per altri un pò meno, ma forse dopo averlo visto, vi sarà più chiaro come quello, realmente, sia un mondo di merda.
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