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Viva la Vida

Archivio della categoria ‘Recensioni

Venerdì
Set 5,2008

Parliamoci chiaro. Kung Fu Panda non è certo un prodotto destinato ad un pubblico adulto, o forse sì, bho. Non è paragonabile a Shrek, che forse strizza l’occhio ad un pubblico non troppo giovane, con arguti doppisensi. Sta di fatto che la Dreamworks, come fece per Shrek e Madagascar, colpisce nel segno. Kung Fu Panda è divertente, spiritoso e godibilissimo per lo spettacolo che è: un cartone animato (in digitale).
La storia è semplicissima: siamo nell’antica Cina, in una valle abitata da animali; Po (doppiato da Fabio Volo), un panda impacciato e ingombrante (io adoro i panda) lavora come cameriere nel ristorante del padre ma sogna di diventare una stella del Kung Fu come i suoi idoli, le Cinque furie: Mantide, Tigre, Scimmi, Vipera e Gru… una fantasia con i nomi… Per una strana coincidenza Po verrà dichiarato dall’antico saggio, il “Guerriero Dragone” ovvero colui che salverà l’intera Valle dal ritorno del cattivissimo Tai Ling, leopardo delle nevi, ex allievo del mentore dei Cinque, assetato di vendetta e in fuga dalla prigione più “sicura” della Cina. Grazie ad un allenamento fatto ad-hoc per Po, egli riuscirà ad imparare la grande arte del Kung Fu e insieme al suo maestro capirà come tutto sia possibile se lo si vuole.
Insomma, il film  è ricco di battute e di momenti divertenti e il fatto che il film sia rivolto ad un pubblico di bimbi non deve scoraggiarvi ad andarlo a vedere: quando l’ho visto moltissimi “grandi” (compreso io OVVIAMENTE) ridevano. E poi è un miracolo della Computer Grafica in 3D che anno dopo anno fa passi da gigante. Godetevi il film così come è.
Voto:

Questo di certo non è PER NIENTE un film da bambini. Torniamo indietro di un bel pò di anni, nel 1996 quando uscì Trainspotting, film diretto da Danny Boyle e ispirato all’omonimo romanzo di Irvine Welshche ha lanciato nel mondo del cinema alcuni dei presenti nel cast, uno su tutti Ewan McGragor (Moulin Rouge).
Sinceramente non so in che genere collocare esattamente il film, ma devo dire che mi è piaciuto. La storia è ambientata a Edimburgo (non mi piace solo per questo) e narra le vicende di un gruppo di tossicomani. L’intero arco narrativo ci racconta, come mai aveva osato nessuno in un film, il punto di vista di un gruppo di drogati; non si parla di leggerezze, ma di vera e propria droga. Vederlo al giorno d’oggi ci viene da pensare (perchè solo questo si può fare) se qualcosa sia cambiato nei modi di farlo: io credo proprio di no.
Il gruppo di amici si droga continuamente raggiungendo limiti inimmaginabili che solo chi ha visto film può intendere… si va dalla calma apparente allo sbando più totale o dalla ricerca di redimersi e di dire “basta, non lo faccio più” a ricaderci perchè la legge “del gruppo” è quella che predomina su tutto. E’ un film duro, aspro e molto duro da digerire con un finale che fa ben sperare per alcuni, per altri un pò meno, ma forse dopo averlo visto, vi sarà più chiaro come quello, realmente, sia un mondo di merda.
Voto:

Se vi interessa l’argomento, oltre a consigliarvi il libro (che leggerò il prima possibile) ve ne consiglio un altro, sempre sul tema della droga vissuta direttamente sulla pelle di una ragazza: “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”.

Il Cavaliere Oscuro / review

Mercoledì
Ago 6,2008

Diciamo che non vederlo sarebbe stato un grosso, grossissimo errore.
A Gotham City regna il caos; la mafia cerca di ampliare il proprio raggio d’azione mentre Batman, il Cavaliere Oscuro, tenta in tutti i modi di fermare la criminalità organizzata facendosi aiutare non solo dalla polizia, in particolare da Gordon (Gary Oldman), ma anche dal Procuratore distrettuale della città, Harvey Dent.
Come se non bastasse, Joker (Heath Ledger), che immagino non abbia bisogno di presentazioni, ruba da una banca superblindata l’intero bottino della Mafia di Gotham. Da qui si verificheranno diversi eventi che sfocieranno in una sadica battaglia tra bene e male, oscurità e luce, in un continuo dualismo (anche fisico per alcuni) che porterà Bruce Wayne/Batman (Christian Bale) a dubitare sul suo futuro da paladino della città in seguito ad una grande perdita e a scegliere tra giustizia e ingiustizia.
Il film di per sè è molto intrecciato ma riesce a dare un quadro della situazione in ogni evento che ci viene presentato, proprio come fece Christopher Nolan regista di Batman Begins e de “Il Cavaliere Oscuro”. Magistrali le scene d’azione, così come le parti parlate (nota di demerito al doppiaggio italiano che mi è sembrato una cosa molto alla “sbrighiamoci a doppiarlo così finiamo subito“) ricche di messaggi e riferimenti non proprio celati circa la personalità di Batman e ciò che gli gira intorno (molto belle le parti in cui è presente il maggiordomo Alfred). Non bisogna farsi dei problemi se il film parla di un supereroe dei fumetti: Batman è pur sempre un semplice uomo con i suoi problemi e le sue paure da portare avanti, con o senza maschera. E queste paura le farà uscire fuori il fantastico Joker di Heath Ledger, morto poco dopo aver girato la pellicola in circostanze ancora non del tutto chiarite. Un Joker che non invidia nulla al già molto azzeccato pagliaccio di Jack Nicholson, che però con tutto il rispetto, è molto inferiore a quello odierno. Il look, le movenze e i dialoghi e la sua irrefrenabile voglia di giocare con la vita fanno del Joker di Nolan un personaggio da Oscar. E a dirla tutta, spero che il Cavaliere Oscuro faccia ingordigia di Oscar perchè sotto tutti i punti di vista ha reso la storia di un eroe ancor più emozionante di come fece Tim Burton nei suoi due Batman, personalmente, le migliori trasposizione cinematografiche dell’uomo pipistrello (escluso il Cavaliere Oscuro).
Le musiche sono da pelle d’oca per l’uso che ne viene fatto nei momenti più disparati, soprattutto nelle scena d’azione.
Per quanto riguarda l’altro villain, Due Facce, mi è dispiaciuto che sia dato così poco spazio, soprattutto a metamorfosi avvenuta; mi aspettavo un pò più di analisi caratteriale del personaggio dopo l’incidente che lo ha visto sfigurato. Nota di merito anche a  Maggie Gyllenhaal che interpreta Rachel Dawes, vecchia amica (o forse qualcosa in più) di Bruce e - quasi - futura sposa di Harvey Dent , che non fa rimpiangere la un pò troppo fredda (e di certo non adatta a questo tipo di film) Katie Holmes.
In sintesi: Batman è un grande eroe (anche se preferisco Superman, personalmente), malinconico ma molto ferrato nel suo lavoro di detective alla continua ricerca della pace nella sua amata Gotham. Il suo compito ora pare più difficile dato che qualcosa, nei suoi confronti è cambiato da parte di tutta la città, che prima lo venerava come Paladino della giustizia e ora… e ora? Aria di trilogia?
Voto:

E venne il giorno / review

Martedì
Lug 15,2008

M. Night Shyamalan ci aveva già abituato con Il Sesto Senso e Signs a non svelarci troppo come e cosa di così misterioso si parla nei suoi film. Tutto questo ovviamente si ripete in questo film, che non mi è piaciuto poi tanto rispetto agli altri suoi 2 film sopra citati. E venne il giorno è un film strano, lento, forse troppo per il suo genere. Di paura e suspance ce ne sono ovviamente, ma credo non basti. Il “cattivo di turno” se così lo si può definire, è la natura… diciamo le piante; esse pare comunichino tra loro e tramite reazioni chimiche riescano a far breccia nel sistema celebrale umano e far sì che uomini, donne e bambini si suicidino nei peggior modi. Ovviamente questo scatenerà il panico, facendo credere prima a un attacco terroristico (propaganda ultra americana ipocritissima), poi a una perdita nucleare e poi… BHO. Non si capisce, così come non si capisce il perchè sia avvenuto tutto ciò e il perchè solo in alcune zone si sia manifestato questo evento. Troppe poche informazioni e troppi pochi appigli per far sì che il film sia godibile. Sono pur sempre 90 minuti in cui ti spaventi qualche volta e ti giri da altre parti per non vedere scene troppo crude di suicidio.
Preferisco i 90 minuti scarsi di Cloverfield signori.
Voto:

Sabato
Mag 24,2008

Cappello e frusta. Chiunque riconoscerebbe Indiana Jones grazie a questi due storici oggetti che ne hanno fatta un’icona consacrata dell’accoppiata Lucas / Spielberg (il regista, ancora una volta di Indiana Jones) sul fronte dei film “avventurosi”. Indiana Jones è tornato più curioso e determinato che mai ma soprattutto… più vecchio. Harrison Ford, a 60 anni suonati si diverte come un ragazzino a tirare pugni, frustate e eseguire folli acrobazione in macchine e moto e, controfigure a parte, i suoi anni non li dimostra proprio.
Stavolta il nemico di turno è rappresentato dai Russi del KGB, durante il periodo della Guerra Fredda (1957) e dei primi test nucleari; la guerra è quindi dichiarata tra il professor Jones e Irina Spalko (Cate Blanchett), assetata donna di potere, ex braccio destro di Stalin. Ma a dar man forte al caro Indiana non solo un amico doppiogiochista ma anche il giovane Matt (Shia LaBeuf - bravissimo davvero -, Disturbia), che si scoprirà più vicino a Harry Jones di quanto potesse immaginare. Spazio quindi ai sentimenti durante gran parte del film con un occhio puntato sul lieto fine quasi scontato. Non voglio raccontare più del dovuto, ma sinceramente l’idea di aggiungere elementi extraterrestri, come sappiamo tutti amati da Spielberg (E.T.), mi ha un pò rovinato il tutto. Le idee per fare un film senza quegli elementi troppo fantascientifici c’erano tutti e questa modernizzazione può forse produrre fastidio ad un appassionato di questo genere di film dove visitare templi e fare scoperte archeologiche la fanno da padrone. Per il resto il film, per un amante di Indiana Jones è il massimo mentre per uno spettatore curioso può essere addirittura folle in alcune scene. Indiana Jones è così: prendere o lasciare. Finale ben definito da Spielberg che non lascia spazio ad altre possibili continuazioni. Di Indiana Jones ce ne è uno solo.
Voto:

Domenica
Mag 4,2008

Diciamo che 3Ciento NON è un film da andare a vedere al cinema e che non sarà mai come la saga di Scary Movie. Queste due righe basterebbero per farvi capire che il film non è così divertente come vogliono farci credere dai trailer. Diverte la riproduzione della storia di 300 anche nei minimi particolari; divertono i personaggi stereotipati e le gesta che gli spartani compiono, (bellissima la loro avanzata “danzante”) ma tutto questo non basta. Non basta mettere qualche riferimento a film di grande successo e fargli il verso per decretare il successo dei parody-movie. In Scary Movie era tutta un’altra cosa. Inoltre vengono fatti dei riferimenti espliciti a personaggi e programmi televisivi americani che qui da noi sconosciuti ai molti (Oprah, American Idol, American Next’s top model) che rendono non proprio godibilissima la visione per uno spettatore medio che potrebbe non capire il senso della battuta. Certo si ride, poichè è una pellicola creata per questo scopo, ma non lo si fa moltissimo durante il film. Meglio buttarsi sul prossimo “Superhero Movie” che pare, anche dalla locandina, si avvicini molto di più a Scary Movie. 3Ciento quindi è un film da evitare oppure, se volete vederlo, aspettate che esca in DVD così risparmierete i soldi del biglietto al cinema!
Voto: star.pngstar-cut.png

Saw IV / review

Giovedì
Mag 1,2008

Saw non è un film facilmente recensibile. Credo che il miglior commento lo si possa fare solo a coloro che hanno visto gli altri tre episodi. Detto questo, il film mi è piaciuto, più del terzo a dire il vero. In questo capitolo scopriamo finalmente molto riguardo al passato di John e della sua vita privata fino a conoscere la moglie, con cui ha condiviso grandi dolori e da cui si può presumere sia nata la voglia di “giocare” con le sue vittime. Ma, a quanto pare Saw è morto come abbiam visto nel terzo film; in effetti lo è, ma riuscirà ancora a mietere vittime, con giochi ancor più sadici e violenti (e a mio modesto parere geniali) per mettere alla prova detective e polizziotti vari. Si inizia un pò in sordina a dire il vero (l’autopsia iniziale è da vomito) per finire con una sconvolgente rivelazione come ormai siamo abituati quando andiamo a vedere Saw al cinema. I film sono tutti collegati tra loro, quindi se volete vederli iniziate dal primo, un vero capolavoro splatter. Ovviamente tutti noi ci aspettiamo il Saw V… vero?

Voto: star.pngstar.pngstar.pngstar.png

Lunedì
Apr 28,2008

Ho visto, dopo molti ritardi, Resident Evil 3 e non posso dire che mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Il film non mi è piaciuto tanto, anche perchè ritengo i due precedenti episodi nettamente superiori, sia per quanto riguarda la trama che le vicende e i personaggi. In questo terzo (ultimo? sinceramente credo ci sarà anche un quarto capitolo) episodio è fin troppo chiara sin dall’inizio la situazione in cui il pianeta Terra si trova: è l’Apocalisse. Il Virus T ha devastato tutto il pianeta, rendendo le intere zone emerse desertiche e causando una rapida e mortale profusione del virus. Il risultato è che Alice (Milla Jovovich), la protagonista di tutta la Trilogia si ritrova a dover difendere i pochi sopravvisutti all’epidemia per portarli in Alaska dove pare che il virus non sia arrivato. Ma ovviamente la Umbrella Co. continua a fare i suoi esperimenti che hanno portato in passato alla distruzione di Racoon City. Il film è privo di spunti, ma soprattutto sono molto pochi i riferimenti agli episodi precedenti. Mi ha dato l’impressione di essere stato girato e pensato in poco tempo, senza approfondire ciò che potrebbe succedere ora e senza uno sguardo sostanzioso al passato di Alice, visto come si sono evolute le cose. Non sono spettacolari nemmeno le scene d’azione (tranne quella con i corvi); nei precedenti film era tutta un’altra storia. Insomma, fare un confronto con i due film precedenti mi sembra d’obbligo visto lo scarso impatto che Exctinction mi ha fatto.
Voto: star.pngstar.png

Tuttaltro genere è Supersize Me, un film che avrei dovuto vedere taaaanto tempo fa. Partiamo da un presupposto: io mangio da Mc Donald’s. Ma le volte che ci mangio si contano sulle punta delle dita e questo la dice già lunga su quel che sto per scrivere. Nel film viene fatto un esperimento che prevede mangiare cibo di Mc Donald’s per colazione, pranzo e cena per ben 30 giorni consumando solamente cibi e bevande di Mc Donald’s. Ora voi capirete che c’è una bella differenza tra me ed il folle dell’esperimento che ha condotto sino a quel momento una vita medicalmente salutare. Il film, è fatto a sorta di documentario e segue passo passo il protagonista (che è anche un famoso scrittore e giornalista, Morgan Spurlock, il folle di cui parlavo sopra) nella sua dis-avventura nel fast-food più famoso del mondo. Il risultato è sconvolgente e vi basti sapere questo, per il resto vedetevi il film. E’ ovvio che come esperimento, il risultato sia ingigantito perchè io non credo esista gente che si cibi unicamente di quella roba. Sta di fatto che il mattone sullo stomaco lo ha messo pure a me; sapere di certe cose e vederle con i propri occhi è tutta un’altra cosa che sedersi ad un tavolo e mangiare. Un esempio? In tutti i prodotti Mc Donald’s o quasi, sono presenti degli zuccheri, persino nelle insalate; e i famosi Mc Nuggets non è dato sapere di cosa sotto fatti ESATTAMENTE (ovvio di pollo… ma poi?). Alla fine dell’esperimento Morgan si ritroverà con seri problemi al fegato e con qualche chilo in più. Un film documentario che va visto, con occhio critico anche dai consumatori abituali di fast-food. Va anche detto che il film si rivolge al pubblico prettamente americano, che si sa, ha un’ alta percentuale di obesità e che conta sul territorio americano la più grande presenza di fast-food. Il film si è meritato moltissimi riconoscimenti cinematografici, tra cui una nomination agli Oscar come miglior Documentario e il Premio per la regia al Sundance Film Festival.
Noi in Italia siamo pure fortunati: abbiamo ristoranti, trattorie e osterie… la prossima volta pensateci due volte prima di entrare in un Mc Donald’s. Ovviamente non voglio giudicare nessuno essendone anche io consumatore, ma davvero in minima parte. A voi.
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Water Horse / review

Domenica
Mar 30,2008

Mi limito a dire che questo film fa schifo. Infantile, stupido e mal recitato. Il doppiaggio è riuscito malissimo. Non so perchè abbia visto questo film e non chiedetemelo. So solo che è una boiata pazzesca. E dire che mi aspettavo un simil-horror, poi, oggi, ho  visto la locandina… e ho capito TUTTO. Mai più.

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- Comprare il biglietto per il concerto di Madonna
- Finire di leggere "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino"
- Tornare a Ios
- Guardare Lost, sempre.
- Fare la raccolta differenziata (non ci riuscirò mai)
- Trovare un lavoro
- Comprarmi un'agenda e nuovi libri da leggere
- Comprare il 36° numero di Naruto
- Smettere di dire sempre "poraccio"
- Cambiare montatura degli occhiali; i miei fanno tanto stile "Harry Potter" mi sà
- Tornare in palestra
- Uccidere il Dottor House (lo odio)
- Comprare Hard Candy, il nuovo album di Madonna
- Non tifare inter

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