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I Griffin e i cartoni animati

Nei Griffin i cartoni animati, quelli più famosi vengono visti così. Semplicemente fantastico. Quello su Minnie e Walt Disney mi ha tolto 10 anni di vita per quanto ho riso…

Succede solo su MTV

No… anche perchè ho scoperto che stanno trasmettendo Death Note su MTV Italia, doppiato pure! Malissimo ovviamente… che brutta voce ha Light/Kira?!
Però un plauso all’Italia per aver portato, anche se in un canale di nicchia, un capolavoro come Death Note.

Kung Fu Panda & Trainspotting / reviews

Parliamoci chiaro. Kung Fu Panda non è certo un prodotto destinato ad un pubblico adulto, o forse sì, bho. Non è paragonabile a Shrek, che forse strizza l’occhio ad un pubblico non troppo giovane, con arguti doppisensi. Sta di fatto che la Dreamworks, come fece per Shrek e Madagascar, colpisce nel segno. Kung Fu Panda è divertente, spiritoso e godibilissimo per lo spettacolo che è: un cartone animato (in digitale).
La storia è semplicissima: siamo nell’antica Cina, in una valle abitata da animali; Po (doppiato da Fabio Volo), un panda impacciato e ingombrante (io adoro i panda) lavora come cameriere nel ristorante del padre ma sogna di diventare una stella del Kung Fu come i suoi idoli, le Cinque furie: Mantide, Tigre, Scimmia, Vipera e Gru… una fantasia con i nomi… Per una strana coincidenza Po verrà dichiarato dall’antico saggio, il “Guerriero Dragone” ovvero colui che salverà l’intera Valle dal ritorno del cattivissimo Tai Ling, leopardo delle nevi, ex allievo del mentore dei Cinque, assetato di vendetta e in fuga dalla prigione più “sicura” della Cina. Grazie ad un allenamento fatto ad-hoc per Po, egli riuscirà ad imparare la grande arte del Kung Fu e insieme al suo maestro capirà come tutto sia possibile se lo si vuole.
Insomma, il film  è ricco di battute e di momenti divertenti e il fatto che il film sia rivolto ad un pubblico di bimbi non deve scoraggiarvi ad andarlo a vedere: quando l’ho visto moltissimi “grandi” (compreso io OVVIAMENTE) ridevano. E poi è un miracolo della Computer Grafica in 3D che anno dopo anno fa passi da gigante. Godetevi il film così come è.
Voto:

Questo di certo non è PER NIENTE un film da bambini. Torniamo indietro di un bel pò di anni, nel 1996 quando uscì Trainspotting, film diretto da Danny Boyle e ispirato all’omonimo romanzo di Irvine Welshche ha lanciato nel mondo del cinema alcuni dei presenti nel cast, uno su tutti Ewan McGragor (Moulin Rouge).
Sinceramente non so in che genere collocare esattamente il film, ma devo dire che mi è piaciuto. La storia è ambientata a Edimburgo (non mi piace solo per questo) e narra le vicende di un gruppo di tossicomani. L’intero arco narrativo ci racconta, come mai aveva osato nessuno in un film, il punto di vista di un gruppo di drogati; non si parla di leggerezze, ma di vera e propria droga. Vederlo al giorno d’oggi ci viene da pensare (perchè solo questo si può fare) se qualcosa sia cambiato nei modi di farlo: io credo proprio di no.
Il gruppo di amici si droga continuamente raggiungendo limiti inimmaginabili che solo chi ha visto film può intendere… si va dalla calma apparente allo sbando più totale o dalla ricerca di redimersi e di dire “basta, non lo faccio più” a ricaderci perchè la legge “del gruppo” è quella che predomina su tutto. E’ un film duro, aspro e molto duro da digerire con un finale che fa ben sperare per alcuni, per altri un pò meno, ma forse dopo averlo visto, vi sarà più chiaro come quello, realmente, sia un mondo di merda.
Voto:

Se vi interessa l’argomento, oltre a consigliarvi il libro (che leggerò il prima possibile) ve ne consiglio un altro, sempre sul tema della droga vissuta direttamente sulla pelle di una ragazza: “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”.

Death Note

Death Note è uno degli anime più belli che abbia mai visto. Con il manga ho rinunciato: sono introvabili, dannazione!
L’anime è composto da 37 Episodi, suddiviso in 2 saghe. Personalmente ho preferito di gran lunga la prima saga, proprio dove Light, Raito, Kira, – chiamatelo come vi pare – approfondisce, sperimenta e “gioca” con il Death Note. Il confronto con L poi è  superbo; L appunto è il mio personaggio preferito per molti fattori: comportamento, linguaggio, postura e carattere, cose a cui non potrete non badare leggendo/vedendo Death Note.
Per i tanti, tantissimi, che si staranno domandando cosa cacchio sia Death Note vi rimando ad un mio vecchio intervento. Se possibile, rimediate l’anime… ne vale davvero la pena!
Curiosità mia: se aveste un Death Note, lo usereste? Come e contro chi?

I Simpson / review

A dirla tutta non mi aspettavo che il film fosse uscito così bene. Sono sempre stato dell’idea che portare al cinema un prodotto nato da tv, libri o videogiochi in qualche modo potrebbe rovinare ciò che è stato costruito con tanta fatica dagli sviluppatori. Ma in questo caso non si rimane delusi, anche perchè al comando c’è sempre Matt Groening, creatore del cartone sin dalla sua prima puntata nel lontano 1989.
Mi aspettavo una mega-puntatona e tutto il resto per allungare il brodo, invece c’è una trama che si dilunga per tutta l’ora e mezza di film; Homer e famiglia sono costretti a scappare da Springfield perchè il maiale domestico ha intossicato il lago della città con i suoi “bisognini” facendo così infuriare tutta la cittadina. Ci sono tante battute, parodie e gag ma soprattutto ci sono tutti i personaggi che conosciamo di Springfield. Le battute sono esilaranti, tante che è difficile ricordarsele tutte (il pezzo di Spider Pork mi è piaciuto troppo); i Simpson rimangono tali anche nel loro primo film e soprattutto Homer insieme a Bart dà il meglio di sè, grazie anche al fantastico doppiaggio affidato a Tonino Accolla, voce storica di Homer. Per chi è amante dei Simpsons questo film non può assilutamente mancare, per chi invece non li tollera… beh pazienza! Vi perdete un gran bel film. A quando il prossimo?

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A seguito, il tormentone SpiderPork :-) Leggi il resto »

Shrek Terzo / review

Finalmente ho visto Shrek terzo. A quasi 19 anni, questo è l’unico cartone animato (in grafica digitale, ok) che si fa ancora guardare, che fa ridere e che non fa rimpiangere la vecchia generazione dei film Walt Disney. Detto questo, Shrek Terzo mi è piaciuto molto più del secondo, il primo non lo conto neanche, era ed è il più bello. La storia si evolve fluidamente, sempre con i prevedibili imprevisti che colpiscono i protagonisti. Shrek e Fiona devono sostituire per un pò di tempo il padre di lei, tramutatosi definitavamente in ranocchio a seguito dell’Incantesimo della Fata Madrina, madre di Azzurro, nel gestire il regno. E da qui tutte le varie complicazioni nell’avere come sovrani due orchi. Shrek non vuole avere questa grande responsabilità e allora va alla ricerca dell’ultimo erede rimasto in linea di successione dopo di lui: Arthur, dettoo Arthy, liceale sfigato di un liceo dal nome impronunciabile ma reso fantasticamente. Nel frattempo Azzurro, assetato di vendetta decide di approffittare dell’assenza di Shrek e conquistare il Regno di Molto Molto Lontano; a difendere il castello assieme a Fiona ci saranno le fantastiche Biancaneve, Cenerentola e la “sorellastra”, Bella Addormentata e infine, Raperonzolo…
Confermati tutti i vecchi personaggi e aggiunti degli altri, che non vi elenco per non rovinarvi la sorpresa. Gatto con gli stivali, insieme a Zenzy, rimangono i miei personaggi preferiti, insieme aalle principesse “salvatrici” allo stile “Charlie’s Angels”. Mi è dispiaciuto moltissimo per il doppiaggio cambiato per quanto riguarda Gatto. Nel secondo la voce era molto più spagnoleggiante, in questo film invece sembrava molto insipido e poco “solare”. Pazienza, nel contesto generale, Shrek Terzo mi è piaciuto davvero tanto, soprattutto per la grande originalità che ogni film acquisisce e con lo sviluppo continuo di ogni personaggio… infatti per Shrek e Fiona ci sono delle novità (tre) in vista… ma a voi scoprire di cosa si tratta!
Io adoro Biancaneve. Non perdetevi il film e il pezzo in cui la principessa chiama a se tutti gli animali della foresta!

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