Posts tagged cucina

Oreo

Ero a fare la spesa con mia madre quando sullo scaffale dei biscotti vedo gli Oreo. Partiamo dal presupposto che la pubblicità che mandano in onda la ODIO così come la canzoncina (che ti entra nella testa dopo 0,2 secondi). Conoscevo già questi biscotti e mi ero sempre ripromesso di assaggiarli. L’ho fatto. E sono buonissimi. Biscotto al cacao e crema al latte, un pò come i ringo ma decisamente più buoni; lo slogan è “il biscotto più amato dal latte“; e ci credo! Stamane ho provato a farci colazione e il risultato è stato delizioso, anche con il latte freddo. Oltretutto sulla scatola ci sono 3 semplici istruzioni per gustarli al meglio:

1. apri
2. lecca
3. puccia

Adoro questi biscotti. Gocciole, Pan di Stelle, Abbracci… è finito il nostro idillio d’amore

SuperCook, ricette per tutti i gusti

Il frigorifero vuoto mi ha sempre fatto tanta tristezza (e fortunatamente a casa non capita quasi mai); anche il fatto di doversi arrangiare e mangiare quel che c’è.
Se a volte vi chiedete cosa possiate mangiare con i pochi ingredienti rimasti a casa (mamma non ha fatto la spesa, fratello/sorelle hanno spazzolato via tutto, mangiate da far schifo), SuperCook è il sito che fa per voi. Basta inserire alcuni ingredienti (in inglese, ma con un comodo menù a tendina che vi suggerisce la vostra scelta) et voilà! Compariranno sulla destra le ricette che includono quegli ingredienti da voi inseriti (anche se a casa. Ho provato svariate volte e il risultato non delude. Il sito, web 2.0 allo stato puro, è semplice e colorato e ci da la possibilità di iscriverci (non è obbligatorio) e salvare le nostre ricette preferite. Armatevi di dizionario italiano-inglese se non sapete che apple vuol dire mela e gustatevi, nel vero senso della parola, SuperCook.

Ratatouille / review

Premetto che adoro cucinare. Mi è sempre piaciuto anche perchè da piccolo guardavo con ammirazione le mie nonne farlo (ottime cuoche) e di seguito i miei genitori (entrambi). Detto questo, vedere un film dove un topo cucina, può fare magistralmente schifo. Ratatouille, pur essendo un film di animazione Disney-Pixar (inchino), riesce a colpirmi. Sembra stupido che a un 19enne (me) sia piaciuto questo film, eppure non riesco a non farmelo piacere. Sarà che mi piace cucinare, mah. OVVIAMENTE non parliamo di un mega-iper-capolavoro, ma è comunque un film guardabile, non di certo obbligatorio da vedere, chiariamo. La storia ovviamente non è brillante (il fatto che un topo comandi un uomo attraverso i ciuffi di capelli è ridicolo) però ci può stare, visto che parliamo di un film creato per un pubblico non adulto e che soprattutto è un film d’animazione. Doppio inchino per gli effetti speciali e la creazione dei topolini (vi prego di guardare quanto reale siano le varie pietanze e ingredienti, così come il pelo dei topi).
Piccola precisazione che io non avevo capito, ma nessuno è perfetto. Il nome del protagonista non è Ratatouille che è bensì una ricetta francese di verdure bollite. Il piccolo topo protagonista si chiama Rémy.
E che adesso non scoppiasse la moda di farsi un topo domestico che vaga per la casa; bastano di per sé i criceti.
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